Comune di Fagnano Olona - Sito ufficiale

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La Storia

COMUNE DI FAGNANO OLONA
Superficie: Kmq. 8,63
Altitudine: mt 265 slm
Prefisso telefonico: 0331
C.A.P. 21054
Provincia: Varese
Confini: NORD: Cairate; SUD: Solbiate Olona e Busto Arsizio;
EST: Locate varesino e Gorla Maggiore; OVEST: Cassano Magnago

 

VIE D’ACCESSO AL TERRITORIOMappa della Cittą

Collegamenti stradali: autostrada Milano laghi a Km 5
Aeroporti: aeroporto intercontinentale di Malepensa a Km 16
Strade provinciali: SP n. 2; SP n. 22 Busto - Binago

 

 

 

 

 

CENNI STORICIPanorama della Cittą
L’origine romana di Fagnano Olona è testimoniata da alcuni reperti rinvenuti nel territorio comunale e dallo stesso toponimo, evoluzione dell’aggettivo latino Fannianus, relativo al nome gentilizio Fannius.
Il primo documento in cui si fa menzione del luogo è datato 1045. Si tratta di una pergamena nella quale l’imperatore Enrico III conferma il possesso di alcuni fondi in Faniani al monastero milanese di san Dionigi.
In età medioevale la storia di Fagnano fu strettamente legata alle vicende del Feudo e della Pieve di Olgiate Olona, entrambi parti del Comitato del Seprio con capitale Castelseprio. Il ruolo di Fagnano era prevalentemente di controllo del fiume Olona e della strada che univa Castelseprio e Milano. Tale strategica posizione del suo castello lo rese spesso oggetto di contese nelle numerose lotte tra le varie famiglie della zona, tra i Della Torre e i Visconti in primis (XIII secolo. Nel 1287 il territorio del Seprio passò definitivamente in mano dei Visconti. Fagnano fu divisa in due parti, una assegnata al ramo di Giovanni Visconti, a cui spettò il castello, e l’altra ai discendenti di Azzo Visconti, che formarono il ramo dei Visconti di Jerago, a cui toccò il Castellazzo, un fortilizio di origine più antica. Alla metà del XV secolo il maniero di Fagnano venne trasformato in residenza signorile. L’inasprirsi della controversia tra gli spagnoli ed i francesi, nel Cinquecento, riportò il castello al suo antico ruolo difensivo. Le cronache del tempo riportano memorie di attacchi ed assedi da parte dei ducali spagnoli che danneggiarono gravemente parte della struttura.
Nel 1551 l’imperatore Carlo V conferì il titolo di conte di Fagnano a Vitaliano Visconti Borromeo.
Verso la fine del secolo il castello venne ristrutturato. Il feudo venne abolito il 24 maggio 1798. Il castello, dopo alcuni passaggi di proprietà, è oggi del Comune di Fagnano Olona e sede degli uffici comunali.

 

ITINERARIO STORICO ARTISTICO


IL CASTELLO VISCONTEOCastello

Un fossato di difesa, ormai completamente prosciugato, ricorda l’antica funzione militare del castello.
Il complesso è accessibile da un ponte.
Un portale barocco apre al primo cortile. Ai lati si egono due corpi di fabbrica tardocinquecenteschi, fatti aggiungere da Gaspare Visconti.
A sinistra della facciata si nota un rilievo in pietra del XV secolo a soggetto mariano.
Il primo cortile è di epoca barocca, mentre il secondo conserva caratteri quattrocenteschi. Qui si trova lo stemma visconteo, caratterizzato dal biscione.
Le due torri originarie del castello si trovano nella parte quattrocentesca del complesso.

 

 

CHIESA DELLA MADONNA DELLA SELVAChiesa della Madonna della Selva

Si tratta dell’edificio religioso più antico del Comune.
Probabile parte del nucleo originario è l’attuale cappella maggiore (XIV - XV secolo), a cui fu aggiunta, nei secoli successivi la navata.
All’interno sono conservate numerose opere di pregio, tra cui una Pietà, scultura del XVII secolo, un paliotto d’altare del Settecento ed affreschi eseguiti nel 1613 da Domenico pellegrino.
La chiesa deve il nome alla statua lignea raffigurante la Madonna della Pietà, la quale, secondo la tradizione, sarebbe stata rinvenuta in un bosco vicino al paese. L’opera è divisa in due parti: quella inferiore, più antica, risalente al XIV - XV secolo e quella superiore databile intorno alla metà del XVIII secolo. 

 

 

PARROCCHIALE DI SAN GAUDENZIOSangaudenzio

Edificata nella prima metà del Settecento, è la chiesa più grande di Fagnano Olona.
Interessante è soprattutto la trecentesca immagine della Madonna della Provvidenza qui conservata, di autore ignoto.
L’interno ha decorazioni del XIX e XX secolo.

 

 

 

 

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTASangiovanni

Già esistente nel XV secolo, l’edificio attuale mostra le modifiche apportate negli anni sessanta.
L’oratorio dell’Immacolata è un bell’esempio di architettura settecentesca.
Coevo è pure l’oratorio di S. Anna.

 

 

 

 

 

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTAMaria Assunta

Progettata dall’architetto Polvara per volere di monsignor Giuseppe Molinari. La prima pietra fu collocata nel 1971. Divenne parrocchia l’8/12/1983.

 

 

 

 

 

FONTE DI MANIGUNDAManiGunda

Si trova in frazione Bergoro. La tradizione racconta che Manigunda, nobildonna longobarda, guarì bevendo l’acqua della fonte, e che, in segno di riconoscimento, avrebbe poi fondato, nel 737, il monastero di Cairate.